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Comunicazione al datore di lavoro permesso legge 104 disabili

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Ultima revisione 11/07/2019
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Comunicazione al datore di lavoro permesso legge 104 disabili

La comunicazione al datore di lavoro del permesso ottenuto grazie alla legge 104/92, o più semplicemente, legge 104, per l'assistenza al familiare dichiarato disabile in gravità, o per la disabilità stessa del lavoratore, permette di far si che venga comunicato al datore di lavoro il permesso ottenuto attraverso la citata legge.

Infatti, la richiesta va effettuata presso il sito dell'INPS (qua si trovano le informazioni). Una volta ottenuto il certificato, si dovrà comunicare al datore di lavoro l'effettivo ottenimento della certificazione. Il permesso ottenuto attraverso la legge 104/92 è un permesso retribuito.

 

A chi spetta: La richiesta può essere effettuata dal lavoratore dichiarato disabile grave o dal lavoratore parente o affine fino al terzo grado di una persona dichiarata disabile grave. Ciò significa che si può arrivare fino ai nipoti, o anche cognati e suoceri. In ogni caso, vi è un ordine di priorità, con il coniuge che sarà la prima persona a poter ottenere il beneficio della legge. Lo stesso vale per i conviventi di fatto in base alla legge 76/2016. Successivamente vi saranno i figli e/o genitori. Il diritto può essere esteso ai parenti e agli affini di terzo grado soltanto qualora i genitori o il coniuge o la parte dell'unione civile o il convivente di fatto della persona con disabilità grave abbiano compiuto i sessantacinque anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

Come viene utilizzata: Nel caso in cui il lavoratore venga dichiarato disabile grave, egli potrà effettuare richiesta per un periodo di tre giorni al mese oppure per alcune ore giornaliere, che corrispondono a una nel caso in cui il lavoratore lavorasse per meno di 6 ore, o a 2 nel caso in cui invece lavorasse a tempo pieno. Nel caso in cui invece sia il parente a richiedere il permesso, questi potrà invece richiedere i 3 giorni di permesso al mese, che, a richiesta del lavoratore e previo consenso del datore di lavoro, si possono trasformare in ore mensili calcolando come base le 24 ore a cui corrispondono i 3 giorni richiesti.

Quando comunicarlo al datore di lavoro: Non vi è, nel nostro ordinamento, una norma che prevede la maniera e la forma di comunicare al datore di lavoro il fatto di poter ricevere il permesso retribuito. Si considera quindi, che la comunicazione debba avvenire con un certo anticipo, al mese precedente se possibile, per far si che il datore di lavoro possa organizzare al meglio la gestione ordinaria lavorativa. Inoltre, la richiesta non deve diminuire la capacità produttiva dell'azienda, ovviamente tenendo sempre conto dell'effettiva assistenza che deve ricevere il lavoratore o il familiare del lavoratore.

 

Come usare il documento?

Attraverso questo documento si potrà:

  • Indicare le generalità del lavoratore e dell'impresa;
  • Indicare se la comunicazione riguarda il lavoratore stesso o un familiare;
  • Indicare il familiare del lavoratore per cui si richiede il permesso nel caso in cui la richiesta venga effettuata da un familiare;
  • Indicare se verrà allegato o meno il documento dichiarativo del permesso.

La comunicazione dovrà essere inviata al datore di lavoro con congruo anticipo, così da permettere a quest'ultimo di poter organizzare i turni aziendali tenendo conto dell'esigenze del lavoratore.

 

Normativa di riferimento

Legge 5 febbraio 1992, n. 104, "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate."

 

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